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Indagare sui pesticidi è necessario

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PesticidiE’ stata presentata al Gip di Vercelli l’opposizione all’archiviazione (richiesta dal dottor Pianta) dell’esposto relativo all’uso dei diserbanti in prossimità delle abitazioni comprese nella zona tra via Filippo Juvara e la tangenziale e relativo alla coltivazione in sommersione del riso all’interno della fascia di rispetto.

Al Gip è stato chiesto, tra le altre cose, di rigettare la richiesta di archiviazione e di ordinare al PM di procedere, mediante iscrizione nel registro degli indagati, anche per reati diversi da quelli ipotizzati dall’accusa.

A parere degli opponenti, infatti, le risultanze delle indagini avrebbero già, di per sé, permesso e consentito di formulare imputazioni almeno per i reati previsti dall’art. 328 del c.p. a carico di amministratori e funzionari della Pubblica Amministrazione. Tuttavia, il Pubblico Ministero, pervenendo erroneamente ad opposte conclusioni, ha omesso di verificare ed accertare e, pertanto, di considerare, altri elementi probatori rilevanti ai fini della ricostruzione dei fatti.

I firmatari dell’opposizione hanno deciso di proseguire in questa battaglia non soltanto per ottenere la condanna per il reato di rifiuto di atti d’ufficio a carico di dirigenti ed amministratori del Comune di Vercelli, ma soprattutto per difendere la salute dei Vercellesi e dei bambini, vittime incolpevoli dell’irresponsabilità degli adulti.

Studi scientifici autorevoli ed indiscutibili, infatti, hanno certificato da anni il nesso causa/effetto tra l’esposizione ai diserbanti e pesticidi e l’insorgenza di gravi patologie spesso mortali.

I nostri figli, per la prima volta nella storia dell’umanità, hanno un’aspettativa di vita minore della nostra, proprio a causa dell’inquinamento ambientale che li circonda e che la nostra irresponsabilità gli ha “regalato”. Essi sono ormai vittime predestinate di questa follia poiché sono assuntori, fin dalla nascita, di qualsiasi porcheria che la mente umana abbia potuto concepire. A Vercelli, poi, il cocktail è micidiale perché non abbiamo voluto farci mancare nulla: inceneritori (due), industrie chimiche, pm10 (e tutte le altre micro polveri che non riusciamo neppure a misurare strumentalmente), pesticidi, diserbanti e fertilizzanti chimici.

…E proprio sulla chimica utilizzata in agricoltura nella nostra provincia è necessario combattere “la madre di tutte le battaglie” in difesa della salute dei nostri figli e delle generazioni future.

E’ dagli anni ’50, infatti, che assistiamo ad un uso massiccio, inutile e scriteriato di prodotti chimici nella coltivazione dei campi. Oltre sessanta anni di immissione nell’ambiente di prodotti che, per sparire, hanno bisogno di tempi lunghissimi, hanno come conseguenza il fatto che siamo diventati assuntori quotidiani di metalli pesanti e principi chimici attivi impiegati in agricoltura. Tutti noi li assumiamo e non solo nel momento in cui vengono utilizzati, ma in ogni giorno dell’anno ed in ogni momento in cui respiriamo, beviamo, mangiamo, lavoriamo e giochiamo. Pensate, quindi, un organismo ancora debole come quello dei bambini a quali conseguenze immediate e future (a causa del bioaccumulo) è sottoposto.

La conta dei morti la facciamo ogni giorno da anni, ma sarebbe ora di mettere in campo tutte le nostre energie per interrompere quel conteggio. La nostra generazione non vedrà i risultati di questo impegno, ma avrà almeno il merito di aver iniziato?

Se ci sono altri Vercellesi che vogliono fare qualcosa per fermare l’uso dei veleni in agricoltura si attivi, anche da solo, ma lo faccia. Se preferite, invece, cominciare a lavorarci tutti assieme, allora contattateci e contattate, tramite Società Futura, i firmatari dell’esposto.

Forse non sarebbe affatto da scartare l’idea di aprire la prima class action italiana contro le industrie della chimica e contro i politici loro complici. Azzerare i loro utili per pagare le spese mediche delle loro vittime, infatti, sarebbe un atto di vera giustizia.

Per informazioni o contatti: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. .