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Quella sporca dozzina.... di traversine

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1009102013185404 SEQUESTROSTAZIONELunedì mattina abbiamo spedito, con una raccomandata, un esposto alla Procura della Repubblica di Vercelli.

Si tratta dell'ennesimo esposto riguardante l'inceneritore e tratta, purtroppo, di argomenti triti e ritriti.

Scriviamo “purtroppo” perchè è dalla fine del 2008 che insistiamo con la Procura affinchè disponga il sequestro dell'area del forno nella quale insiste un accumulo di rifiuti tossici e nocivi e ne disponga l'immediata messa insicurezza.

Pensate: dieci giorni fa i giornali della Provincia mettevano in prima pagina, con toni pieni di enfasi, la notizia del sequestro di un binario della stazione di Vercelli, sul quale sono accatastate delle traversine di legno dei binari. La Procura ha disposto, come si legge dai cartelli affissi in bella evidenza, il sequestro preventivo dell'area ai sensi dell'art. 321, comma 3 bis c.p.p. Effettivamente le traversine sono rifiuti tossici e nocivi e, probabilmente, la Procura della Repubblica ha giustamente stabilito che occorre procedere con urgenza alla bonifica considerato il loro potenziale oncogeno.

Bravi! Siamo soddisfatti per questa grande dimostrazione di sensibilità per la difesa della salute pubblica e dell'ambiente da parte degli Uffici della Procura.

Una grande operazione quasi paragonabile all'intervento sull'Ilva di Taranto. D'altronde la proporzione ci sta tutta. A Taranto hanno l'Ilva e noi quattro sgalfe traversine di legno delle rotaie. Che possiamo farci se siamo così fortunati?

Certo, però, che una domanda noi ce la siamo fatta: come è possibile che la Procura mandi, con enorme chiasso, la Polizia a sequestrare qualche traversina di legno alla stazione e contestualmente continui ad ignorare la nostra richiesta di sequestro della discarica di rifiuti tossici e nocivi realizzata e gestita dal Comune di Vercelli e dalla sua Municipalizzata all'interno dell'area dell'inceneritore?

Qui, infatti, la proporzione non ci stà affatto. Si parla di 45.000 mq. di scorie cancerogene sepolte a contatto con le falde acquifere, contro qualche sgalfa traversina di legno. Noi non siamo dei geni e quindi non riusciamo a darci spiegazioni.

...E allora abbiamo deciso di insistere, testardamente, denunciando alla Procura la questione (fornendo – come se servissero - nuove prove per vecchie accuse) e chiedendo il sequestro della discarica per rifiuti tossici e nocivi situata all'interno dell'impianto di incenerimento ai sensi dell'art. 321, comma 3 bis c.p.p.

Certo che qualcuno potrà obiettare alla nostra richiesta. D'altronde cosa vuoi che siano 45.000 mq. di ceneri da fondo mescolate con le polveri degli elettrofiltri a contatto del terreno e delle falde? Bruscolini, vivaddio, siamo a Vercelli, dove tutto è possibile.

Chissà se il dottor Tamponi e la Procura di Vercelli dimostreranno di pensarla in modo diverso?
Noi non molliamo, anche se adesso siamo pure un po' inc.......

Abbiamo rubato una foto a VercelliOggi per farvi vedere qual'è l'entità del sequestro. Chiediamo sin da ora perdono al Direttore del giornale OnLine.

Riuscirà a perdonarci?

Commenti:

Commenti   

 
0 # Dario Roasio 2013-10-24 11:54
Nella fretta di pubblicare il post non ho dato due notizie importanti ovvero:
1. l'esposto è firmato anche da Gianpiero Godio, come Presidente di Legambiente e dal Consigliere provinciale di IdV Carlo Rossi;
2. l'esposto è stato firmato anche da cittadini vercellesi imprenditori agricoli della zona, preoccupati dalle analisi relative alle acque dei loro pozzi.
Il mondo degli ambientalisti si muove assieme ai cittadini. Ora deve solo muoversi la Magistratura.
 

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